Roma - La Farnesima racconta la Cooperazione
- 27 mag
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Assadakah News - Il ministero degli Esteri racconta il proprio impegno in favore della cooperazione internazionale oggi e domani alla Conferenza nazionale della cooperazione allo sviluppo, in programma presso l'Auditorium della Conciliazione e le Corsie sistine a Roma. Le aree di intervento della Farnesina si articolano in teatri che si muovono dal Medio Oriente all'Africa, passando per l'Ucraina.
L'Italia rafforza il proprio impegno umanitario in Medio Oriente, Ucraina e Africa con stanziamenti per centinaia di milioni di euro destinati ad assistenza alimentare, emergenza rifugiati, sanità e sviluppo.
Per Gaza, Roma ha allocato 40 milioni di euro all'iniziativa "Food for Gaza", nell'ambito di un pacchetto complessivo da 130 milioni per la Cisgiordania, con oltre 240 tonnellate di aiuti inviate nella Striscia e contributi a FAO, PAM, OMS, UNICEF e altri organismi internazionali.

Sul Libano, considerato prioritario dalla Cooperazione italiana, tra il 2023 e il 2025 sono stati deliberati 52.5 milioni di euro per iniziative delle Organizzazioni della Società Civile e delle Agenzie umanitarie internazionali, in particolare OCHA e UNHCR. Inoltre, in risposta alla crisi nel 2026, sono stati annunciati dal ministro degli Esteri Antonio Tajani 10 milioni, tutti già deliberati per interventi urgenti e sono stati effettuati due trasporti umanitari, di cui uno in collaborazione con ECHO, per un totale di circa 40 tonnellate di beni shelter. In occasione del Comitato congiunto del 15 maggio 2025, Tajani ha annunciato un ulteriore pacchetto di assistenza in favore della popolazione libanese di 15 milioni di euro per interventi incentrati sulle attività di emergenza a sostegno di tutte le comunità e degli sfollati del sud del Libano, con progetti realizzati dalle organizzazioni della società civile e per la ripresa agricola in collaborazione con la FAO, con un focus particolare al sostegno alle comunità cristiane.
Per la Siria, a partire dalle Conferenze dei donatori tenutesi a Londra nel 2016 e poi, annualmente, a Bruxelles a partire dal 2019, l'Italia ha destinato circa 40 milioni di euro l'anno, equamente ripartiti in media tra iniziative umanitarie e di sviluppo. Vieppiù, nel 2025, sono stati deliberati su canale umanitario 52.5 milioni, impiegati per rispondere alla crisi umanitaria all'interno del territorio siriano e per sostenere la popolazione rifugiata siriana rifugiata nei paesi limitrofi.
Sul fronte ucraino, l'assistenza umanitaria italiana supera i 150 milioni di euro, che salgono a oltre 310 milioni includendo il canale sviluppo, con particolare attenzione allo sminamento umanitario. Dall'inizio della guerra sono inoltre state inviate circa 85 tonnellate di beni umanitari attraverso il Meccanismo europeo di Protezione civile e la base ONU UNHRD di Brindisi.
"La cooperazione internazionale è strategica ed è essenza del ministero degli Esteri, che è anche ministero del Commercio internazionale, un modo di garantire la presenza dell'Italia puntando sulla crescita di Paesi che hanno bisogno del nostro saper fare in ottica paritaria e mai predatoria, in modo particolare in Africa ma non solo". Lo ha detto il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, commentando a margine con i giornalisti la terza edizione di Coopera, la Conferenza nazionale sulla cooperazione allo sviluppo, organizzata ogni tre anni. Questa dunque è la prima edizione organizzata dall'attuale governo Meloni. Tajani ha proseguito: "Lavoriamo in Africa così come altrove, in Libano e Gaza". A proposito della Striscia e del programma Food for Gaza, Tajani ha riferito che gli "aiuti bloccati in Giordania saranno sbloccati e in pochi giorni arriveranno a Gaza".
Il ministro ha citato poi "i 15 milioni per il sud del Libano" e aggiunto: "Stiamo lavorando per la popolazione civile in Sudan. Questo per quanto riguarda le guerre, ma facciamo anche altro, per esempio joint venture in ambito agricolo".




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