Sanità Tunisia: punta su medicina nucleare per rafforzare sistema nazionale
- 23 feb
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Assadakah News

La Tunisia punta sulla modernizzazione della medicina nucleare, settore considerato strategico per il rafforzamento del sistema sanitario nazionale e per il miglioramento delle capacità diagnostiche e terapeutiche, in ambito oncologico e neurologico. Nel corso di una riunione presieduta dal Ministro della Salute, Mustapha Ferjani, sono state delineate le principali direttrici di intervento, con l'obiettivo di aggiornare la mappa sanitaria nazionale e introdurre apparecchiature di ultima generazione nelle strutture pubbliche. Tra le priorità figura l'ampliamento dell'utilizzo della tomografia a emissione di positroni (Pet), tecnologia fondamentale per la diagnosi precoce e la stadiazione o staging, (processo medico che definisce l’estensione, la dimensione, la diffusione di un tumore nel corpo), e per il monitoraggio della risposta alle terapie.
L'estensione di questi dispositivi, già presenti in alcune strutture sanitarie tunisine, tende a ridurre le liste d'attesa e a limitare il ricorso a cure o esami all'estero, con un impatto positivo sia sui pazienti sia sulla spesa sanitaria, spiega il dicastero della Salute di Tunisi in una nota.
La modernizzazione della medicina nucleare si inserisce in una più ampia strategia di riforma del sistema sanitario tunisino, che comprende la digitalizzazione dei servizi, il potenziamento delle infrastrutture e la valorizzazione delle competenze mediche. In questo contesto, l'aggiornamento della mappa sanitaria nazionale consentirà una migliore distribuzione delle apparecchiature tra settore pubblico e privato, con l'obiettivo di garantire maggiore equità territoriale nell'accesso alle cure. Secondo osservatori del settore, l'investimento in tecnologie ad alta specializzazione potrebbe rafforzare anche il ruolo della Tunisia, come polo sanitario regionale nel Nord Africa, attrarre pazienti stranieri e incentivare partenariati internazionali nel campo della ricerca e della formazione.
Particolare rilievo assume la decisione di dotare il settore pubblico di un sistema Pet-Rm, che combina la tomografia a emissione di positroni, con la risonanza magnetica. Questa tecnologia consente immagini ad altissima precisione, migliorando la capacità di individuare lesioni in fase precoce, in particolare nei tumori cerebrali e prostatici, oltre che nelle patologie neurodegenerative. L'introduzione della Pet-Rm rappresenta anche un passo avanti per la ricerca clinica, favorendo la collaborazione tra ospedali universitari e centri di ricerca.
Sul fronte dei radiofarmaci, il ministero ha annunciato la disponibilità del tracciante F18-Psma, utilizzato principalmente nella diagnosi e nel follow-up del carcinoma prostatico. L'accesso a questo radiofarmaco, considerato uno standard avanzato in numerosi Paesi, dovrebbe migliorare la precisione diagnostica e consentire percorsi terapeutici più mirati.




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