Turismo traina la crescita dell’Oman: nuovi investimenti internazionali a Salalah
- 1 giorno fa
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di Massimo Colonna

In un contesto regionale sempre più dinamico, il turismo si conferma uno dei settori con maggiore spazio per nuovi investimenti in Oman, capace di guidare la crescita del Paese riducendo la dipendenza dagli idrocarburi. L’annuncio di un importante progetto a Salalah ne è l’ultima dimostrazione concreta.
Un fondo di investimento newyorkese guidato da Christopher Aleo, CEO di iSwiss Hedge Fund, ha ufficializzato un rilevante sviluppo immobiliare e turistico nella regione di Salalah, nel Dhofar. Si tratta di uno dei più significativi progetti privati degli ultimi anni nell’area.
Il complesso turistico sorgerà su una superficie di circa 206.000 metri quadrati all’interno di una proprietà di oltre 30 ettari direttamente sul fronte dell’Oceano Indiano. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra iSwiss Hedge Fund, specializzato nell’ultra luxury tourism, e un gruppo di imprenditori omaniti esperti nel settore immobiliare e alberghiero. La struttura finanziaria dell’operazione è stata realizzata tramite un articolato processo di cartolarizzazione immobiliare tra Regno Unito e Irlanda, che ha permesso di valorizzare anticipatamente parte dei flussi di cassa futuri, ottimizzando l’efficienza complessiva dell’investimento.
“Si tratta di un progetto al quale lavoriamo da oltre tre anni”, ha dichiarato Christopher Aleo. “Siamo particolarmente soddisfatti del risultato raggiunto e delle partnership costruite durante questo percorso. L’Oman continua a dimostrare una straordinaria capacità di attrarre investimenti di lungo periodo e rappresenta uno dei mercati più interessanti dell’intera regione”.
Questo rappresenta il secondo investimento di iSwiss Hedge Fund nel Sultanato, dopo quello già realizzato nella regione del Musandam, area che sta registrando tassi di crescita superiori alle previsioni iniziali. L’avvio dei lavori è previsto nel primo trimestre del 2027, con le attività di progettazione, pianificazione e autorizzazione già in fase avanzata. La scelta di Salalah è legata anche alle sue caratteristiche climatiche uniche. Situata nell’estremo sud dell’Oman, la città è nota per il fenomeno del Khareef, la stagione monsonica che trasforma il paesaggio desertico in una rigogliosa area verde con vegetazione tropicale, cascate e temperature miti.
“Dal punto di vista turistico e imprenditoriale Salalah è una destinazione straordinaria”, ha spiegato Aleo. “Durante i mesi estivi, quando molte destinazioni della regione affrontano temperature molto elevate, Salalah offre un clima completamente diverso. Questo permette alla destinazione di attrarre visitatori durante tutto l’anno e di ridurre in maniera significativa il concetto tradizionale di bassa stagione”.
Negli ultimi anni il Sultanato ha intensificato gli sforzi nel settore turistico proprio per diversificare l’economia, puntando su turismo, logistica, servizi e attrazione di investimenti internazionali. Salalah emerge oggi come una delle destinazioni più promettenti del Medio Oriente, grazie alla domanda dai Paesi del Golfo durante il Khareef, ai collegamenti aerei diretti con vari mercati e all’interesse crescente dei tour operator europei.
Per il fondo newyorkese, il progetto rientra in una strategia più ampia orientata verso destinazioni autentiche con elevato potenziale di crescita. “Continuiamo a credere che il futuro del turismo di alta gamma passi attraverso destinazioni autentiche, sostenibili e ancora in grado di offrire margini di crescita significativi”, conclude Aleo. “L’Oman possiede tutte queste caratteristiche e riteniamo che Salalah possa diventare uno dei principali poli turistici della regione nel prossimo decennio”.




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