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African Lion 2026 - Cybersicurezza in Marocco

  • 30 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Amal El Harrar - Oltre 400 militari provenienti da diversi Paesi, tra cui l’Italia, partecipano alla fase accademica dell’esercitazione multinazionale African Lion 2026, in corso nel sud del Marocco, ad Agadir.

Le attività, avviate il 20 aprile e organizzate presso il quartier generale delle Forze Armate Reali marocchine, si protrarranno fino al primo maggio e rappresentano la fase iniziale di un più ampio ciclo addestrativo che includerà successivamente esercitazioni sul campo.

Il programma formativo comprende 22 moduli specializzati dedicati alle capacità militari emergenti, tra cui sistemi aerei senza pilota, operazioni satellitari, guerra elettromagnetica e soprattutto cyberdifesa. L’obiettivo è rafforzare le competenze tecniche e migliorare i processi decisionali in scenari multidominio sempre più complessi.

Particolare attenzione è rivolta alla difesa informatica e all’identificazione delle minacce digitali su diverse piattaforme e ambienti operativi. In questo contesto, il cyber training assume un ruolo centrale nell’addestramento delle forze partecipanti.

Le autorità militari statunitensi hanno sottolineato il carattere cooperativo dell’iniziativa, evidenziando lo scambio reciproco di competenze tra le forze alleate e quelle marocchine. “Non siamo soltanto noi a insegnare, ma anche a imparare dai nostri partner”, ha dichiarato il primo tenente Mason Elizondo.

Secondo il maggiore Travis Herman, l’addestramento congiunto contribuisce a rafforzare la prontezza operativa e la comprensione strategica condivisa tra gli eserciti coinvolti, in un’ottica di cooperazione internazionale sempre più integrata.

Sebbene guidata dagli Stati Uniti, l’esercitazione vede anche la partecipazione di contingenti europei con unità specializzate. Il contributo italiano, coordinato da Vicenza nell’ambito della Setaf-Af, riflette l’interesse strategico di Roma per la stabilità del Mediterraneo centrale e per la sicurezza del fianco sud europeo.

African Lion 2026 si inserisce in un contesto regionale complesso, segnato da tensioni persistenti nel Sahel e da una crescente competizione tra attori internazionali in Africa. In questo scenario, la cooperazione militare multilaterale si conferma uno strumento chiave per rafforzare la sicurezza e la deterrenza tra Paesi partner.

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