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Fermiamo il massacro contro i reporter!

  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min



Dichiarazione dell'Associazione di Amicizia Italiano-Araba in merito agli attacchi contro giornalisti e operatori sanitari in Libano.



L'Associazione di Amicizia Italiano-Araba fondata dal collega Talal khrais condanna fermamente i ripetuti attacchi contro giornalisti e operatori sanitari in Libano, nel contesto della continua escalation che minaccia la vita dei civili e mina i principi fondamentali del diritto internazionale umanitario.


Dati recenti indicano una situazione pericolosa e in rapida escalation, con oltre 50 attacchi contro strutture sanitarie in Libano, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Questi attacchi hanno interrotto i servizi medici essenziali in diverse aree e messo in pericolo la vita di migliaia di pazienti. Hanno inoltre causato la morte e il ferimento di numerosi operatori sanitari impegnati nello svolgimento delle loro funzioni umanitarie.


Allo stesso modo, il Comitato per la Tutela dei Giornalisti ha segnalato che almeno quattro giornalisti sono stati uccisi il 28 aprile mentre seguivano gli eventi, oltre a diversi altri feriti, in una chiara violazione della libertà di stampa e del diritto di accesso all'informazione.



Questo avviene nel contesto di una crisi umanitaria in Libano in continuo peggioramento, dove il numero di sfollati ha superato 1,2 milioni, tra cui oltre 370.000 bambini, mentre più di 125.800 persone vivono in rifugi collettivi. Questa situazione sta ulteriormente mettendo a dura prova il sistema sanitario e aggravando la necessità di servizi medici urgenti e continuativi.


Questi dati riflettono una realtà allarmante, in cui le violazioni non si limitano a colpire le infrastrutture, ma si estendono a coloro che costituiscono la prima linea di difesa nel diffondere la verità e salvare vite umane. Prendere di mira i giornalisti è un attacco diretto alla libertà di stampa, mentre colpire gli operatori sanitari rappresenta una palese violazione del diritto umano all'assistenza sanitaria, soprattutto alla luce dell'aumento senza precedenti dei bisogni umanitari.


Giornalisti, operatori sanitari e umanitari sono civili che devono essere protetti in ogni circostanza, e qualsiasi attacco contro di loro costituisce una chiara violazione del diritto internazionale umanitario. Il protrarsi di queste violazioni aggrava la crisi umanitaria e limita direttamente la capacità delle organizzazioni umanitarie di raggiungere le popolazioni più vulnerabili.


L'Associazione di amicizia italo-araba chiede la cessazione immediata di ogni forma di persecuzione, garantendo il rispetto del diritto internazionale e un accesso umanitario sicuro, rapido e senza ostacoli a tutte le zone colpite.

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