Kuwait - Solidarietà con l'Arabia Saudita
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Asssadakah News - Il Kuwait ha annunciato oggi di stare al fianco dell'Arabia Saudita e di sostenerla nelle sue azioni e nel diritto all'autodifesa. Lo riporta l'agenzia di stampa "Kuna". Il Paese ha sottolineato gli sforzi sinceri compiuti da Riyadh per contribuire a porre fine all'escalation nella regione e ha evidenziato che la prosecuzione degli attacchi da parte delle milizie iraniane in Iraq riflette la loro determinazione a proseguire sulla via della tensione.

In un comunicato, il ministero degli Esteri kuwaitiano ha espresso "la condanna e la forte deplorazione" dello Stato del Kuwait per il perdurare degli attacchi delle milizie affiliate all'Iran in Iraq contro l'Arabia Saudita. Tali azioni, si legge, "riflettono l'insistenza di queste milizie nel proseguire l'escalation e nel destabilizzare la sicurezza e la stabilità della regione". L'ultimo episodio è stato "l'aggressione sfacciata" con il lancio di droni "in un vano tentativo di colpire impianti petroliferi nella Provincia Orientale" la sera precedente, un atto definito "violazione flagrante della sovranità del Regno e minaccia alla sua sicurezza e all'integrità del suo territorio", in un momento in cui Riyadh "compie sforzi sinceri per contribuire a far cessare l'escalation nella regione".
Il ministero ha rinnovato "la solidarietà assoluta" del Kuwait con l'Arabia Saudita, "il suo stare al suo fianco e il sostegno a tutte le misure che adotta per proteggere la propria sicurezza, sovranità, interessi e risorse", compreso "il diritto originario all'autodifesa garantito dal diritto internazionale ai sensi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite". Ha inoltre ribadito che "la sicurezza del Regno è parte integrante della sicurezza dello Stato del Kuwait e dei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo".
La politica di non coinvolgimento nei conflitti regionali adottata dal Kuwait rappresenta "una saggezza strategica profonda della nostra leadership politica", ha dichiarato il ministro dell'Interno kuwaitiano, lo sceicco Fahd al-Yousef. In un'intervista al quotidiano kuwaitiano Al Jarida, rilasciata durante un sopralluogo al valico di frontiera di Abdali - oggetto per la seconda volta in un solo giorno di un attacco iraniano - il ministro ha sottolineato che tale linea "erige una barriera a tutela della sicurezza e della stabilità del Paese e pone al centro dei propri calcoli il futuro delle generazioni a venire, riflettendo una maturità politica maturata nel corso di decenni di esperienza". "Abbandonare la politica di non coinvolgimento avrebbe un prezzo elevatissimo sul piano umano, economico e geopolitico", ha avvertito al-Yousef, osservando che "la guerra non si misura soltanto con i numeri materiali delle perdite, ma con le generazioni a cui vengono cancellate le speranze e con i sogni interrotti prima di potersi realizzare".




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