Le dichiarazioni dell' Ambasciatore di Palestina presso la Repubblica Libanese
- 17 feb
- Tempo di lettura: 2 min

Beirut – Issam Al Halabi (Assadakah News)
L’Ambasciatore dello Stato di Palestina presso la Repubblica Libanese, Mohammad Al-Asaad, ha affermato che l’attuale visione palestinese si fonda sul rafforzamento dell’Autorità Nazionale Palestinese e sull’unità del fronte interno, nell’ambito di un unico Stato, un unico governo e un’unica autorità della legge, sottolineando che la stabilità nei Territori Palestinesi e nella regione passa attraverso la fine dell’occupazione israeliana e l’assunzione delle sue responsabilità legali e politiche.
Le dichiarazioni sono state rilasciate nel corso di un incontro con direttori e capiredattori di diversi media libanesi, durante il quale ha illustrato gli ultimi sviluppi nei territori palestinesi occupati e lo stato delle relazioni libano-palestinesi alla luce del vertice congiunto tra il Presidente palestinese Mahmoud Abbas e il Presidente della Repubblica Libanese, il generale Joseph Aoun.
Al-Asaad ha evidenziato che la strategia nazionale palestinese si basa sull’unità della terra palestinese e sul consolidamento della presenza del popolo palestinese nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, lavorando per fermare le politiche di annessione e sfollamento e per rafforzare le istituzioni dell’Autorità Nazionale attraverso misure concrete sul terreno, ribadendo al contempo l’apertura verso qualsiasi iniziativa di pace seria che garantisca i diritti palestinesi e l’unità territoriale, collegando Gaza alla Cisgiordania.
Per quanto riguarda il Libano, l’Ambasciatore ha sottolineato che il coordinamento con lo Stato libanese è in corso per affrontare le questioni legate ai rifugiati palestinesi, in particolare il diritto al lavoro e i diritti umani e sociali, nel rispetto della sovranità libanese e del principio dell’esclusività delle armi nelle mani delle forze legittime dello Stato.
Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle difficili condizioni economiche e sociali dei rifugiati palestinesi in Libano, aggravate dalla riduzione dei finanziamenti internazionali all’UNRWA, dalla chiusura delle sue sedi a Gerusalemme e dalla distruzione di gran parte delle sue strutture nella Striscia di Gaza. Ha precisato che la forza lavoro palestinese in Libano non supera, nella stima più alta, le diecimila unità, e pertanto non rappresenta una concorrenza né una minaccia per i lavoratori libanesi, aggiungendo che il reddito dei lavoratori palestinesi viene reinvestito nell’economia libanese, mentre le rimesse dei palestinesi all’estero contribuiscono a sostenere l’attività economica nel Paese.
Infine, Al-Asaad ha invitato la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità nel proteggere il diritto internazionale e nel sostenere la stabilità nei territori palestinesi, ribadendo che l’unità palestinese è una responsabilità nazionale collettiva. Ha concluso affermando che la prospettiva palestinese mira a un Medio Oriente sicuro e stabile, obiettivo che non può essere raggiunto senza la fine dell’occupazione israeliana.




Commenti