Libano - “Un Paese che non può essere abbandonato”
- 16 lug
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Assadakah Beirut - ''Le missioni di pace non possono avere una data di scadenza: si sa quando iniziano, non si sa quando finiscono. Tutte le volte che abbiamo abbandonato frettolosamente un Paese, alla fine l'abbiamo pagato. Vedi la Somalia, vedi l'Afghanistan, vedi in un certo qual modo l'Iraq, dove comunque ci siamo ma con un contingente molto ridotto.

Mentre se si osservano la ex Jugoslavia e il Kosovo, dove oggi è possibile fare i turisti, siamo ancora lì. Il Libano è la stessa cosa. Il governo lo sa: non può essere minimamente abbandonato". Lo dichiara il tenente colonnello Gianfranco Paglia in un'intervista rilasciata a Cosmo in cui si parla del prossimo round di incontri a Roma tra delegati Israele -Libano previsti oggi e domani e della centralità dell'Italia nel Mediterraneo partendo dal Libano. "Sicuramente c'è da cambiare qualcosa, perché non puoi rimanere lì ed entrare in un bunker senza poter fare nulla. Non puoi guardare che si sparano e non intervenire. Io penso che questo sia fondamentale, altrimenti non avrebbe senso. Su questo, mi dispiace dirlo, le Nazioni Unite sicuramente sono venute un po' meno. Ed ecco perché - conclude - c'è da invertire la marcia, ma non si può minimamente abbandonare il Libano".



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