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Roma, 17 Aprile 2026: L'Identità Libica in Canto e Tradizione alla Scuola Libica

  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Da sinistra, il giornalista Talal Khrais, la Preside della Scuola Libica dott.ssa Najat Aqila e la giornalista Marwa al Khayal
Da sinistra, il giornalista Talal Khrais, la Preside della Scuola Libica dott.ssa Najat Aqila e la giornalista Marwa al Khayal


Maddalena Celano (Assadakah News)


In una mattinata che ha saputo fondere l’orgoglio delle radici con la gioia dell’infanzia, la Scuola Libica di Roma ha aperto le sue porte per una straordinaria celebrazione della cultura araba. L’evento, un tripudio di colori e suoni, è stato documentato dall' Associazione Assadakah, catturando l’essenza di un incontro che va ben oltre la semplice esposizione.


L’Impeccabile Regia della Preside Najat Aqila


Il merito del successo travolgente di questa giornata va alla Dott.ssa Najat Aqila, Preside della Scuola Libica, che ha organizzato e coordinato ogni aspetto della manifestazione. Sotto la sua direzione, l’istituto non ha solo mostrato i suoi tesori, ma ha dimostrato di essere un cuore pulsante di cultura e accoglienza a Roma. La sua visione ha permesso di trasformare una scuola in un palcoscenico di eccellenza, dove ogni dettaglio, dalla sfilata alla logistica, portava il segno di una cura istituzionale impeccabile.


Il Canto e la Tradizione: Piccoli Ambasciatori

Il momento più magico è stato il coro dei bambini: piccoli studenti che, fieri nei loro costumi tradizionali finemente ricamati, hanno intonato canti che hanno commosso l’uditorio. Vederli cantare in costume è stato un ponte vivente tra il passato delle loro tradizioni e il futuro che rappresentano qui in Italia. La loro gioia, accompagnata da trascinanti musiche tradizionali, ha reso l'atmosfera vibrante e autentica.


Cronisti del Dialogo: Il Gruppo di Assadakah


Presente all'evento, il Presidente di Assadakah, Talal Khrais, ha seguito con emozione le varie fasi della giornata. Al suo fianco, in veste di attenti cronisti e osservatori, c'erano i colleghi Mohamed Youssef, Marwa al Khayal e la sottoscritta. Con la loro professionalità, hanno testimoniato l'importanza di questi momenti per l'integrazione e la narrazione del mondo arabo in Europa, sottolineando come la cultura sia l'arma più potente contro ogni barriera.


Un Banchetto di Fratellanza


A coronare la festa, la scuola ha offerto un buffet enorme, un vero viaggio gastronomico attraverso tutte le nazionalità arabe. Gli ospiti hanno potuto gustare:

Dolci di ogni tipo: Dai celebri baklava a creazioni tipiche alle mandorle, un trionfo di zucchero e maestria artigianale.

Il rito del tè: Un flusso continuo di tè alla menta e caffè arabo, simboli universali di ospitalità e calore.

Specialità arabe: Piatti profumati che hanno unito i sapori di diverse terre in un unico grande banchetto conviviale.

La giornata di oggi, 17 aprile 2026, si chiude con il ricordo delle voci dei bambini e il profumo delle spezie, grazie alla guida sicura della Preside Najat Aqila e al costante impegno di Assadakah e della stampa internazionale nel raccontare la bellezza del dialogo.





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