Talal Khrais e la memoria di Forio
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Maddalena Celano (Assadakah News)
L'isola d'Ischia è spesso descritta come l'idillio dei turisti, una perla del Mediterraneo fatta di acque termali e tramonti mozzafiato. Eppure, dietro la facciata da cartolina, batte un cuore politico dalla coerenza granitica. A Forio, in particolare, la storia non è solo un capitolo nei libri, ma una presenza fisica e militante che si incarna nel Partito Comunista Marxista-Leninista (PCML) e nella memoria del suo fondatore, Domenico Savio.

Chi era Domenico Savio?
Per capire questo movimento, bisogna comprendere l'uomo che ne è stato l'anima. Domenico Savio (1940-2020) non è stato solo un politico locale, ma un simbolo di resistenza ideologica. Fondatore e Segretario Generale del PCML, Savio ha dedicato oltre sessant'anni alla lotta politica, mantenendo una linea di marxismo-leninismo ortodosso che non ha mai ceduto ai compromessi del "nuovo corso" post-1989. Eletto più volte nel Consiglio Comunale di Forio, era noto per le sue battaglie a difesa dei lavoratori e contro la gestione padronale delle risorse isolane. La sua eredità è oggi portata avanti con vigore dal figlio, Gennaro Savio.
Il PCML e la sede di Forio
Mentre altrove i simboli della sinistra storica venivano ammainati, a Forio la sede del PCML è rimasta un punto di riferimento visibile. Il partito si distingue per un'ortodossia ideologica ferrea — un richiamo costante ai principi di Marx, Engels, Lenin e Stalin — e un radicamento territoriale che monitora costantemente sanità, trasporti e speculazione edilizia sull'isola.
Talal Khrais: Una voce di frontiera
Al centro delle recenti iniziative del gruppo spicca la figura di Talal Khrais. Khrais non è un semplice cronista, ma un ponte ideologico e geopolitico tra l'Italia e il Medio Oriente. Giornalista professionista, Khrais è una figura chiave della contro-informazione. È autore di reportage d'impatto come
"Syria. Quello che i media non dicono" e "Lebanon. Reportage dal cuore della resistenza libanese". La sua presenza a Ischia sottolinea la volontà del PCML di legarsi a una narrazione anti-imperialista globale, lontana dai circuiti del mainstream.
Il Premio Internazionale "Domenico Savio": Tutti i Protagonisti
Il Premio, giunto alla sua **5ª Edizione**, è lo strumento con cui il movimento ischitano crea ponti con realtà di resistenza. Oltre a Talal Khrais, il Comitato (composto da Angelo Giancotti, Vincenzo Di Maio e Gennaro Savio) ha premiato un ventaglio variegato di personalità:
Josi Gerardo Della Ragione:
Sindaco di Bacoli, riconosciuto per un modello di amministrazione pubblica "di rottura".
Omar Suleiman: Rappresentante della comunità palestinese, premiato per la sua instancabile difesa dei diritti del suo popolo.
Ischia Baskin: Una realtà sportiva d'eccellenza che promuove il basket integrato, simbolo di inclusione sociale reale.
Angelo Iannelli: Attore e scrittore, noto come "l'ambasciatore del sorriso" per il suo costante impegno nel sociale.
L'Informazione Locale: Sono stati premiati giornalisti che presidiano il territorio con inchieste puntuali, tra cui Ida Trofa, Ciro Cenatiempo e Franco Di Iorio.
Memoria Storica: Un riconoscimento speciale è andato alla memoria del piccolo **Leo Bailey**, figura che ha profondamente segnato la comunità locale.
Le radici dell'ortodossia: Da Nina Andreeva al presente
Per comprendere la profondità ideologica di questo gruppo, bisogna ricordare che nelle edizioni precedenti il premio fu assegnato alla memoria di Nina Andreeva, la chimica sovietica che si oppose alla Perestrojka di Gorbaciov. Questo dimostra che il gruppo di Savio non premia per convenienza, ma per affinità elettiva con chi non rinuncia ai propri principi.

Un turismo che Incontra la storia
In sintesi, premiare figure come Khrais o Suleiman significa, per il PCML ischitano, ribadire che da una piccola sede di Forio si guarda al mondo intero. Visitare questi luoghi oggi significa confrontarsi con una memoria ideologica ancora vivissima, dove la bellezza del paesaggio campano si fonde con la durezza di una militanza che non conosce sosta.





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